La storia di Civita di Bagnoregio - Museo Geologico e delle Frane

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La storia di Civita di Bagnoregio

Civita

CIVITA ETRUSCA (III sec. A.C.)
Civita faceva parte di un piccolo stato dell'Etruria interna, che aveva come capitale 'Vulsinium", l'attuale Orvieto.
La Civita di quei tempi era costituita da un unico agglomerato urbano: sul luogo dell'attuale Civita era situata l'acropoli con i templi e il foro, ideale centro della vita civile e religiosa dell'intera urbe, mentre dove ora sorge Bagnoregio sorgeva l'abitato di Rota.

CIVITA ROMANA (II sec. D.C.)
Avvenimento di notevole importanza dopo la conquista romana fu la nascita della via Cassia che collegava, secondo un piano rigidamente militare, Roma a Florentia lambendo la sponda orientale del lago di Bolsena con un tracciato rettilineo e di rapida percorrenza.

ALTO MEDIOEVO Civita Longobarda (V sec. D.C.)
In questo periodo la via Cassia viene abbandonata e si ripristina l'itinerario arcaico passante per la nuova sede vescovile.
In quel tempo, il nome Bagnoregio indicava l'intera cittadina, suddivisa in due nuclei collegati tra loro: Rota ad occidente e Civita ad oriente.

MEDIOEVO epoca feudale (VIII sec. D.C.)
Quello feudale è uno dei periodi più confusi e bui della storia di Bagnoregio.
L'esistenza del ponte medievale di cui ancora oggi è possibile osservare i resti al bordo della rupe, suggerisce che in tale periodo Civita fosse collegata a Rota attraverso una strada dritta poggiante su terreni attualmente completamente erosi.
Nel 1140 la città diventa un libero comune e l'abitato viene suddiviso in 8 contrade: 4 a Rota e 4 a Civita.

CIVITA RINASCIMENTALE (XV sec. D.C.)
L'importanza sociale e politica delle due parti di Bagnoregio è più o meno analoga, anche se nella parte alta della città ha sede la diocesi vescovile.
Proprio per non creare squilibri tra Civita e Rota, il palazzo comunale è situato a metà strada (nella contrada Mercatello).
Ma questo equilibrio comincia ad incrinarsi nel quattrocento, quando le autorità decidono di trasferire il potere comunale.
Nel 1448 il Comune si insedia a Civita sulla piazza antistante il Duomo e la città prende il sopravvento su Rota, ridotta ad un rango del tutto periferico.

Ai partire dagli inizi del XVIII secolo l'assetto urbanistico di Civita di Bagnoregio è stato ricostruito con l'ausilio di numerose carte topografiche, il cui confronto ha consentito di verificare un progressivo assottigliamento della rupe a causa delle frane che hanno portato alla scomparsa, in epoche successive, degli insediamenti abitativi localizzati sul bordo della rupe stessa.
Tali manifestazioni sono principalmente localizzate:
1 - nella zona "Ponte" (sul lato occidentale, verso Bagnoregio), dove esistevano molti edifici, di fronte alla porta di S Maria; oggi rimangono soltanto i ruderi del nucleo abitativo più vicino alla porta;
2 - nella zona meridionale, dove la Chiesa - Casa di S. Bonaventura, ancora in parte esistente al 1869 è definitivamente scomparsa nella carta del 1937;
3 - nella zona "Carcere" (settore orientale di Civita, opposto a Bagnoregio);
4 - nel lato settentrionale di fronte Lubriano.
Tra gli eventi che hanno maggiormente contribuito al degrado delle abitazioni di Civita deve essere ricordato il terremoto dell'11 giugno 1695, in occasione del quale gran parte della contrada Carcere franò nel sottostante vallone.

 
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